Traduttore automatico vs. traduttore umano

Sei un’azienda certificata? I tuoi processi di produzione sono certificati, ti sottoponi regolarmente ad audit e controlli? Giusto, perché la tua azienda, i tuoi sforzi, il tuo impegno quotidiano valgono.
Il processo di certificazione richiede tempo, denaro ma la tua azienda ne guadagna in qualità e reputazione. Allora perché affidare ad un traduttore automatico i tuoi testi?

Il traduttore umano capisce a fondo il messaggio che vuoi trasmettere, non si ferma ad una prima comprensione superficiale della frase. Il traduttore umano usa il software più sofisticato che esiste al mondo: il suo cervello!

Se progetti un nuovo impianto, non ti basta premere un pulsante perché un algoritmo stampi in modo automatico un disegno tecnico. Dietro ci sono i tuoi calcoli, anni di esperienza, il tuo approccio alla progettazione che sono unici. Se redigi un contratto e ti affidi a un consulente legale, non lasciare che un algoritmo traduca le clausole di un contratto che sono state limate, controllate dal tuo avvocato. Tanto più se la traduzione è destinata al tuo cliente/fornitore in un Paese che ha un sistema normativo molto diverso da quello italiano. Nel tradurre un contratto di esclusiva destinato a un distributore inglese il traduttore umano tiene conto della particolarità del diritto britannico basato sulla common law.

La tua documentazione, il tuo sito sono la tua vetrina. I visitatori del sito, i destinatari della tua documentazione si faranno un’idea della tua azienda in base ai testi che pubblichi. Se le istruzioni d’uso di un tuo prodotto sono tradotte in modo errato, poco comprensibile, o si scostano dalle formulazioni standard il tuo prodotto può essere usato in modo non appropriato.

Il Codice del Consumo prevede, al riguardo “Un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze, tra cui: a) il modo in cui il prodotto è stato messo in circolazione, la sua presentazione, le sue caratteristiche palesi, le istruzioni e le avvertenze fornite; b) l’uso al quale il prodotto può essere ragionevolmente destinato e i comportamenti che, in relazione ad esso, si possono ragionevolmente prevedere”.Anche le normative UE parlano chiaro e prevedono la responsabilità civile del produttore.

Proprio per evitare i diversi rischi legati a una traduzione incompleta, errata, confusa moltissime aziende certificate scelgono di lavorare con un traduttore certificato.

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